Travaglio è un diffamatore si o no?
Ingroia e De Magistris è giusto che
entrino in politica si o no?
Berlusconi è stato condannato al terzo
grado di giudizio si o no?
Sinceramente non mi interessa.
Perché parliamo di quello che decidono i giudici e non di quello che pensiamo noi?
Una delle molte anomalie italiane credo
sia proprio questa: la politica deve dar retta a troppi "gruppi" (i.e. Vaticano, Mafia) per essere in grado di prendere decisioni e
così per ogni accusa che facciamo a qualcuno ci deve essere un
giudice o una sentenza a supportarla. E chi cazzo l'ha detto?!?!?!
Travaglio: è normale sia stato citato
per diffamazione, è un giornalista. Qualcuno c'è morto di
giornalismo.
Berlusconi: è normale abbia non si sa
quanti processi per non si sa quanti reati (l'ultimo addirittura per
rapporti sessuali con minorenni, politicamente il meno grave), non è
una persona per bene.
Voglio fare degli esempi meno politici
e più etici.
Nessuno (causa Vaticano) si prende la
briga di fare una legge sull'eutanasia o suicidio assistito, ma deve
venire un giudice a dire ai genitori di Eluana Englaro che possono
fermare l'alimentazione.
E la cosa peggiore era che tutti i "pro
vita" dicevano: e se fosse cosciente? Cazzo se uno fosse cosciente
per 17 anni e non avesse possibilità di interazione, ma fosse
costretto ad una vita al "buio", sfido chiunque a dire non voglio
morire.
Ieri ho letto un articolo nel quale la
Cassazione ha detto che anche le coppie di omosessuali sono adatte ad
essere genitori. Se volessimo parlare di matrimoni fra omosessuali o
adozione di figli da parte di coppie omosessuali, io non ho bisogno
della Cassazione, quello di cui io ho bisogno (cittadino medio,
essere pensante) è una persona con un titolo di studio adeguato che
mi venga a dire: in tale paese le adozioni da parte di coppie
omosessuali esistono e negli anni si è riscontrato statisticamente
che tali figli non hanno deviazioni mentali o quant'altro. C'è
per favore un politico serio che porti fatti invece di ideologie?
Questi esempi mi servono per dire una
cosa: io mi sento superiore, non ho bisogno di un giudice per
giudicare una persona, anche senza nessun avviso di garanzia o
sentenza si sapeva che Berlusconi fosse una persona non onesta, lo
sanno tutti, pure quelli che lo votano.
Da qui si capisce perché i giudici
cominciano ad entrare in politica, sono gli unici che parlano di
fatti, che conoscono i fatti.
Da qui torniamo al problema
dell'anomalia italiana: perché i politici hanno smesso di parlare di
fatti (i famosi contenuti), di "ricette" per la crescita del paese,
di quali riforme vogliono fare e di quali no? Perché si parla solo
di ideologie e per parlare dei fatti bisogna tirare in ballo I
giudici o le sentenze?
Un'ultima piccola cosina, ma proprio
piccolina: un giudice deve sentenziare
interpretando una legge, se la legge non è specifica per il caso che
sta seguendo; tale legge è fatta dal parlamento. Non so se avete
capito il circolo vizioso in cui ci troviamo.