giovedì 7 febbraio 2013

Una campagna elettorale val ben un cagnolino


La campagna elettorale è una brutta bestia: generalmente i politici tendono a fare le promesse più assurde e irrealizzabili pur di accaparrarsi un po' di voti, impone(va) di girare il paese per estenuanti comizi da tenere in posti dove nemmeno le aquile osano (basta pensare che Fini, Monti, Berlusconi e Grillo sono tutti venuti più o meno negli stessi giorni in Friuli Venezia-Giulia) o addirittura sedere tutti i talk show che il dio palinsesto offre.
Non tutti amano queste cose: basta vedere l'entusiasmo di Ingroia in una puntata di Ballarò


(segnalo le sue meravigliose imitazioni di Crozza) gli scatti d'ira di un solitamente condottiero Berlusconi


o un povero Bersani costretto a sorbirsi Bruno Vespa (altro che le piaghe d'Egitto) fino a piangere per lo shock.


Persino uno come Monti si è prestato a questi giochini: twitta come un 15enne (e scrive un meraviglioso wow per manifestare la gioia per il numero di suoi followers), fa video in cui stringe mani a più persone di quante ne abbia probabilmente incontrate in tutta la sua vita, ma soprattutto, per obbedire ai dettami del suo spin doctor David Axelrod, lo stesso di Obama (nella foto mentre dice per telefono a Monti come si scrive "Wow"),



va in televisione in programmi non strettamente politici come quello di Daria Bignardi e che fa? Visto che Berlusconi si è fatto fotografare con una cagnolina da lui adottata (dalle olgettine alle cagnoline: insomma, all'uomo piace il doggie-style), la conduttrice gli piazza una bella improvvisata e gli chiede di adottare a sua volta un (tra l'altro bellissimo) cucciolo di nome Trozzy (chi gli ha scelto il nome secondo me non sapeva come si scrive Trotsky).



Il disagio del Professore è assolutamente evidente, specie nel dire che il nipote gli ha poi scritto per chiedere di tenere il cagnolino, e d'altronde vi immaginereste voi il vostro rettore universitario con in braccio un cucciolo di cane? Io no, e non capisco cosa possa spingere un uomo realizzato come Monti a fare campagna elettorale: se non si fosse fatto sedurre da Casini, probabilmente sarebbe diventato Presidente della Repubblica, mentre invece ora un distaccato come lui è costretto a fingersi il simpaticone di turno per qualche voto in più. Ora, o davvero ci sarà una staffetta Monti-Bersani per il ruolo di premier, o se no davvero non comprendo le motivazioni dietro il Supermario di Palazzo Chigi.
E voi lettori che ne pensate?

2 commenti:

  1. Me lo sono chiesto anch'io perchè un uomo come Monti si sia candidato, l'unica risposta che mi sono data è quella della teoria del complotto: sono tutti d'accordo per non far vincere Berlusconi.

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  2. Tutto questo sembra dirci: Vuoi far politica? Allora vesti la giubba* !!!

    Recitar! Mentre preso dal delirio,
    non so più quel che dico,
    e quel che faccio!
    Eppur è d'uopo, sforzati!
    Bah! sei tu forse un uom?
    Tu se' Pagliaccio!

    Vesti la giubba,
    e la faccia infarina.
    La gente paga, e rider vuole qua.
    E se Arlecchin t'invola Colombina,
    ridi, Pagliaccio, e ognun applaudirà!
    Tramuta in lazzi lo spasmo ed il pianto
    in una smorfia il singhiozzo e 'l dolor

    Ah, ridi, Pagliaccio,
    sul tuo amore infranto!
    Ridi del duol, che t'avvelena il cor!

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