domenica 9 dicembre 2012

Il nano si ricandida, Monti si dimette: primarie per i parlamentari?

Per fortuna che esiste la politica italiana a ravvivare i miei noiosi (seppur comodamente divanosi) pomeriggi in Italia...
Dopo aver sfogliato gli annunci di lavoro e aver mandato un paio di curriculum, non si può riempire il tempo da disoccupato guardando solo l'ennesima replica della fiction Carabinieri, serve qualcosa che dia più pathos che la recitazione di una Manuela Arcuri da Oscar (di cerume...) E così, eccoci qui a parlare di politica, il tema di questo blog assieme ai fegatelli di vita comune.
Dopo l'annuncio della sfiducia del PDL da parte di Angelino Alfano (e che affidabilità può avere uno con un nome da bambino di 5 anni...), Monti, il preferito del master di questo blog Zurota, ha deciso di dimettersi.
Le analisi sono tante: Berlusconi voleva tornare in campo col botto, e Bersani e il PD non ci stavano a farsi rosolare fino alla scadenza naturale da un Berlusconi irresponsabile, ad esempio, per non dire come, secondo molti, la legge attuale va ancora bene a molti partiti.
Ma qui vengono due considerazioni:
1) Voteremo con la legge elettorale definita porcata dallo stesso autore Calderoli, ancora non potremo scegliere (almeno in Italia, per i parlamentari all'estero ci sono le preferenze) i nostri parlamentari.

2) Ancora il nano...

Per fare come Marzullo, e rispondere alle mie stesse osservazioni, mi verrebbe da dire che il PD, dopo le primarie per il premier, deve fare anche quelle per i parlamentari: dopo il flop delle parlamentarie in termini di partecipazione, sta a noi (io, a differenza di altri in questo blog, dichiaro esplicitamente la mia parte politica) mobilitare le persone per smentire chi dice che il Porcellum va bene anche al PD.
E proprio per battere il nano, e qui arriviamo alla seconda osservazione, le primarie dei parlamentari sono una risposta efficace per controbattere con una mobilitazione popolare chi ha il dominio delle televisioni servili (vedere questo servizio del TG5), ma non bastano. Le persone non devono solo scegliere delle facce: devono discutere di temi, e capire che questa volta verranno davvero ascoltati. È ora, come dice questo bell'articolo di Lorella Zanardo, di tornare tra le persone, e non illudersi che stare su internet o sui giornali possa davvero fare presa e mobilitare tanti elettori, in modo da non avere problemi neanche al senato. Per questo, ora mi stacco da internet, vado a dormire e domani vado in bar: magari qualche elettore lo convinco per davvero, chi lo sa...
Intanto, godetevi uno che davvero sta tra la gente e nei bar: è la mia buonanotte, per oggi :)

5 commenti:

  1. Bravo Steve per aver iniziato.

    Sulle elezioni: Bersani dovrebbe innanzitutto ignorare l'essere immondo, non come faceva Veltroni, ma proprio non considerarlo come concorrente (sperando che D'Alema, noto per pensare di essere più intelligente del nano senza esserlo, non lo spinga in altra direzione). L'unico nel centro destra con cui dovrebbe parlare è Giannino, credo l'unico con cui si possono fare discorsi costruttivi e l'unico che può prendere i voti liberali che per motivi imperscrutabili andavano all'essere immondo. Resta l'incertezza Monti.

    Vederemo, diseva l'orbo.

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  2. Giannino? L'uomo, che per usare un tuo contributo, sembra un miscuglio tra Guastardo e Cecco Beppe? :D Allora Viva là, e po' bon :P

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  3. Guastardo, Cecco Beppe e Fontecedro :)

    Comunque ripeto, Giannino è rispettabile, non è un ghedino, borghezio o scilipoto.

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  4. Vero anche questo, però ricordo che, almeno per me, Giannino promulga una visione troppo liberista che secondo me è quella che ha causato l'attuale crisi.

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  5. Ni. Anche per me è troppo liberista, ma non è "lasciamo tutto al mercato, checcefrega".

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